Diario ragionato della pandemia

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Fahrenheit 2021

Articolo di Doctors for Covid Ethics mette in dubbio la necessità, l’efficacia e la sicurezza dei vaccini

Articolo di Doctors for Covid Ethics che mette in dubbio la necessità, l’efficacia e la sicurezza dei vaccini. 
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Doctors for Covid Ethics è un gruppo internazionale composto da centinaia di medici e scienziati. In questo documento, Doctors for Covid Ethics passa in rassegna i motivi tecnici e scientifici della non necessità/inutilità delle campagne vaccinali di massa. E dopo essersi soffermato sull’efficacia effettiva e sui problemi di sicurezza, esprime una posizione netta: “ I vaccini sperimentali sono inutili, inefficaci e pericolosi. Coloro che autorizzano, costringono o somministrano la vaccinazione sperimentale COVID-19 stanno esponendo intere popolazioni e pazienti a rischi medici gravi, inutili e ingiustificati”. Doctors for Covid Ethics ha già scritto tre lettere all’Agenzia Europea per il Farmaco avvertendo dei pericoli a breve e lungo termine dei vaccini, come loro stessi specificano sulle loro pagine, legati a:  “coagulazione, sanguinamento e anomalie piastriniche.  Abbiamo iniziato ad avvertire i rischi legati al sangue prima che i resoconti dei media sulla coagulazione portassero alla sospensione dei vaccini in tutto il mondo. In assenza di dati cruciali sulla sicurezza, chiediamo il ritiro immediato di tutti i vaccini COVID-19 basati sul gene sperimentale. Ci opponiamo ai passaporti vaccinali, che minacciano la salute pubblica e violanoNorimberga” e altre protezioni. Stiamo avvertendo che i “pass sanitari” esercitano una pressione coercitiva sui cittadini affinché si sottopongano a pericolose sperimentazioni mediche, in cambio di libertà che una volta erano diritti umani”.
Quanto alla lettera a Emer Cooke, Direttore Esecutivo dell’EMA (Agenzia Europea per il Farmaco), l’EMA è accusata di aver fornito dati privi di ogni evidenza scientifica, implicitamente evidenziando la natura fraudolenta della comunicazione, visto che i vaccini sono vere e proprie terapie geniche piuttosto che “vaccini”. Medici e scienziati chiedono, dunque, su cosa si basano le decisioni dell’EMA considerato che l’OMS non è un organismo competente per la valutazione della sicurezza dei farmaci, per cui non può essere la fonte di riferimento dell’EMA: e pertanto, analizzando i dati, sconsigliano il vaccino a tutti coloro che non siano a rischio serissimo di contrarre il Covid nelle forme più gravi.



Intervista al professor Sucharit Bhakdi, che denuncia la non eticità dell’utilizzo e dell’imposizione dei vaccini COVID-19 per la loro pericolosità

Intervista al professor Sucharit Bhakdi, che denuncia l’immoralità dell’utilizzo e dell’imposizione dei vaccini COVID-19 per la pericolosità degli stessi, avvertendo sui possibili eventi avversi di massa (malattie autoimmuni e reazioni iperimmuni) che egli ritiene scatenati dai vaccini.
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SINTESI DELLA TRASCRIZIONE
Medico e professore universitario di microbiologia con un background di ricercatore in immunobiologia, il Professor Sucharit Bhakdi nell’intervista di Alex Newman – pubblicata su “The New American” il 16 aprile 2021 – delinea un quadro allarmato ed impietoso sulle campagne vaccinali: mettendone in discussione il principio etico di fondo, sottolineandone la natura di sperimentazione ed entrando nel merito dei meccanismi di funzionamento del vaccino per illustrar la sua teoria. I vaccini, a detta di Bhakdi, metteranno a rischio proprio la popolazione più giovane e con il sistema immunitario più forte e reattivo; e le persone guarite o immunizzate per via naturale dal COVID-19 in quanto il principio di funzionamento dei vaccini farebbe scatenare reazioni iperimmuni o autoimmuni.
Ecco una sintesi dell’intervista …. cui va fatta una premessa. L’intervista dura circa 40 minuti (39,12 per la precisione) e la trascrizione della parte qui riportata proviene a sua volta da uno stralcio della stessa (durata 13,35 minuti), che circolava su Facebook con i sottotitoli in italiano sotto il seguente link ma oggi, come chiunque può constatare cliccando questo link su Facebook, il testo è stato rimosso dal social. Ciononostante, poiché questo video ha fatto il giro del mondo, l’abbiamo recuperato da altri siti.

“Voi ricevete “pacchetti” di quel gene attraverso il muscolo. Non uno, ma un miliardo di pacchetti che vanno nel muscolo, nella linfa ma anche nel flusso sanguigno.. ricevete un gene virale nel vostro flusso sanguigno che andrà in circolo. Il flusso sanguigno è un sistema a circuito chiuso di condotti e, una volta che quei milioni e milioni di pacchetti di geni sono nel sangue, non usciranno mai più da lì perché sono intrappolati…. La cellula che riceve quel gene inizia a riprodurlo. Queste cellule rivestono i vasi sanguigni in tutto il corpo… Il gene del virus è la proteina spike del virus e comincerà ad uscire dalla cellula, chiaro? Allo stesso tempo, nella produzione di questa proteina, si formano residui che non sono stati utilizzati e la cellula li mette davanti alla propria “porta”. Quindi abbiamo la proteina spike e i residui. Ora, questa stessa proteina spike ha una proprietà che è meravigliosa per la scienza ma non per noi, a causa di una tendenza e di una capacità che possiede: qui abbiamo una piastrina, che è una piccola cellula che avvia la coagulazione del sangue. Nel momento in cui viene toccata, questa piastrina si attiva e vuole avviare la coagulazione del sangue. Ma c’è un altro tipo di cellule, i linfociti killer, che sono addestrati per vedere i residui del virus e cercano di uccidere la cellula che osa produrre il virus, che in questo caso è la cellula che ricopre la parete dei vasi sanguigni. Questo può succedere in qualunque parte del corpo: e voi esseri umani state partecipando all’esperimento più grande mai realizzato, nella storia dell’umanità”.



La posizione critica di Luc Montagnier sugli attuali vaccini sperimentali.

Le critiche del Premio Nobel per la Medicina, Luc Montagnier, agli attuali vaccini sperimentali.
Scarica il video dell’intervista sui rischi per bambini e future generazioni 
Scarica il video dell’intervista sullo sviluppo di varianti da parte dei vaccini 

Il genetista e premio Nobel Luc Montagnier, si dichiara scandalizzato dalle politiche di vaccinazioni di bambini e minori e afferma perché avranno effetti sulle generazioni a venire. “Stiamo davvero intaccando le generazioni future. Per esempio, il glifosato, come dimostrato da studi recenti sui topi, provoca effetti epigenetici: chi lo assume nella dieta lo trasmette alle generazioni successive. Per cui i figli, i nipoti, i pronipoti ne soffriranno. E così l’RNA messaggero presente nel vaccino può avere effetti sulle generazioni future…”  Per Montagnier l’RNA è una completa incognita e proclamare una vaccinazione obbligatoria per tutti con questa tecnologia è una follia per gli effetti che potrebbero manifestarsi anche su più generazioni. Luc Montagnier non ha mai nascosto i suoi dubbi sugli attuali vaccini e le sue posizioni sono chiare: parla apertamente di correlazione tra vaccino e sviluppo di nuove varianti resistenti ai vaccini stessi. Ecco la trascrizione in italiano di quanto riportato nella seconda intervista (in francese con sottotitoli in inglese): “È un enorme errore, un errore medico e un errore scientifico, inaccettabile… i libri di storia ne parleranno, perché, in effetti, è la vaccinazione che ha creato le varianti, a partire dal virus cinese. Ci sono degli anticorpi creati dal vaccino. Il vaccino muta perché cerca di adattarsi e sopravvivere. Le nuove varianti sono prodotto e risultato della vaccinazione, lo potete vedere in tutti i Paesi, è sempre lo stesso: la curva delle vaccinazioni è seguita dalla curva delle morti. Lo vedo da vicino, ne faccio esperienza in Istituto con i pazienti che si sono ammalati di Covid dopo essere stati vaccinati. Vi dimostrerò che stanno creando varianti resistenti al vaccino”. All’intervistatore che chiede: “Come si può vaccinare, durante un’ epidemia?” Montagnier risponde: “È impensabile! È omertà, lo sanno gli epidemiologi, lo sanno” aggiunge Montagnier, spiegando un meccanismo ben conosciuto: “Quello che noi chiamiamo Antibody Dependent Enhancement (ADE)”.