Diario ragionato della pandemia

Le prove

Le PROVE per distinguere tra “verità scientifica” e “verità politica”   

La sezione PROVE raccoglie i documenti più importanti contenuti nel mio “Diario Ragionato della Pandemia”: studi clinici e scientifici, ricerche sul campo, provvedimenti della magistratura, protocolli terapeutici, testimonianze e tutto quanto supporta la realtà del Covid-19. Compresa la realtà delle cure precoci possibili, negate dalla gestione prevalente e “ufficiale” della pandemia. 

Con quale  obiettivo? Utilizzare la ragione e il metodo scientifico per distinguere tra scienza e pseudo-scienza, tra metodo scientifico utilizzato in maniera corretta, e metodo condito da insidie metodologiche che ne condizionano i risultati, per tentare di capire se la “versione ufficiale” coincida con la  “verità scientifica” o con la “verità politica” della pandemia. Qual è la differenza tra le due? 

Proverò a chiarirlo raccontando un episodio vissuto durante la mia inchiesta sul progetto di depuratori del Golfo di Napoli della Cassa per il Mezzogiorno: “cattedrali di liquami” destinate ad aggravare, anziché risolvere, l’inquinamento marino, come descritto fra le “emergenze gonfiate” (nell’introduzione alla seconda parte del Diario). Infatti, il dibattito sollevato all’epoca dagli scienziati che suggerivano soluzioni più veloci per disinquinare il mare in attesa dei tempi lunghi per costruire i depuratori, è molto simile a quello sollevato oggi dai medici che insistono per curare subito il Covid, in attesa dei tempi lunghi necessari a vaccinare l’intera popolazione mondiale. 
Ebbene, in quell’occasione capii la differenza sostanziale tra “verità scientifica” e “verità politica” grazie ad una delle menti più promettenti della Chimica Italiana, prematuramente scomparso: lo scienziato Alfonso Maria Liguori.

L’ente Governativo “Cassa per il Mezzogiorno”, infatti, aveva contestato la mia inchiesta senza entrare nel merito delle tesi, ma rispolverando una sorta di “principio di autorità” proprio della scienza ante-Galileo. Cioè, accusando pubblicamente chi si permetteva di mettere in discussione un  “progetto già approvato dalle maggiori autorità scientifiche: quali esperti governativi, tecnici della Cassa per il Mezzogiorno, delle Regioni, dei Comuni, ecc.”.   
Fu a questo punto che intervenne nella discussione sulla stampa Alfonso Maria Liquori. E per riportare la questione nei binari della scienza – dall’area della pseudo-scienza dov’era deragliata – obiettò: “… le citate “autorità scientifiche” sono in realtà “autorità politiche”. E sono ben diverse dalle “autorevoli organizzazioni scientifiche” (e non “autorità”, termine estraneo alla scienza moderna) quali l’Accademia dei Lincei, l’Academy of the Science, ecc. La verità politica, infatti, si basa su un concetto numerico: quello della “maggioranza”. La “verità scientifica”, invece, si basa sul “metodo” adottato per raggiungerla. Detto con un esempio: se la maggioranza sostiene che le foglie degli alberi sono blu e la minoranza che sono verdi, la verità politica prevale numericamente, ma la verità scientifica sta con la minoranza. E grazie al “metodo” e al “ragionamento scientifico” è sempre dimostrabile”.LE PROVE contenute in questa sezione del “Diario” intendono, dunque, far emergere la verità  di una minoranza di medici che hanno dimostrato nella pratica clinica – adeguatamente supportata da numeri, risultati e dal metodo utilizzato per ottenerli – che le cure precoci e la prevenzione sono attualmente il migliore antidoto contro un virus ormai endemico e mutevole.

Cure, comunque, da adottare subito, in attesa di vaccinare la popolazione mondiale con vaccini di provata efficacia e sicurezza, se non si vorrà continuare consapevolmente a mietere vittime. Perché tale verità clinica contrasta con la “verità ufficiale” sostenuta da una maggioranza politica e supportata da organismi para-scientifici (quali OMS, EMA, AIFA, CTS, Ministeri, Ordini professionali, ecc.) i quali affermano che il Covid è sostanzialmente incurabile e che solo il vaccino è in grado di arrestare la pandemia:  un’affermazione carente sotto il profilo scientifico che sembra reggersi, appunto, grazie a quel “principio di autorità” criticato da Galileo nel “Dialogo sui massimi sistemi”. E cioè: che l’evidenza dei fatti, se non è avvalorata da un’autorità superiore, non è riconoscibile. Racconta, infatti, Galileo che tale contrasto nasceva perché i fedelissimi alle teorie di Aristotele, pur avendo constatato al termine di un’autopsia che i nervi partivano dal cervello (e non dal cuore come sostenuto fin allora da Aristotele) non se la sentivano di avvalorare apertamente tale evidenza perché contrastante con i testi aristotelici la cui “autorità” era all’epoca indiscutibile.

Per riportare il contrasto ai giorni nostri: a quanto pare, se l’OMS ed altri organismi simili – immotivatamente riconosciuti come massime “autorità” nella gestione pandemica – non riconoscono che il Covid è curabile precocemente anche con i farmaci, l’unica alternativa possibile è “o vaccino o morte”.
Un’alternativa che sembra avvalorata “di autorità” dalla stessa OMS: che ha modificato il concetto di “immunità di gregge” stabilendo che tale immunità non si raggiunge più in maniera naturale, ma solo grazie ai vaccini. Una tesi che dal punto di vista scientifico equivale ad  affermare: non ci si abbronza più con il sole, ma solo con lampade artificiali.  

Fatta questa premessa per agevolare la consultazione delle PROVE, va aggiunto solo che queste sono raggruppate in 4 principali gruppi:

LE CURE che raccolgono le Linee Guida e i protocolli adottati dai medici per curare e prevenire il Covid.
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GLI STUDI che avvalorano l’importanza delle cure, e gli studi che la negano.
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I VACCINI che riportano gli studi e le testimonianze sulla delicata problematica degli attuali vaccini sperimentati direttamente sull’uomo.
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GLI ATTI LEGALI in quanto espressione democratica del Terzo Potere, indipendente dal Potere Esecutivo e Legislativo.
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DOCUMENTI VARI frutto di organizzazioni governative e non, sia nazionali che internazionali (quali CTS, OMS, AIFA, EMA, ISS, Ministeri, ecc.)
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