Lo studio “Recovery” (iniziato ad aprile 2020) è stato promosso in Inghilterra Galles, Scozia e Irlanda del Nord.
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Lo studio mira a identificare i trattamenti utili alle persone ricoverate in ospedale con COVID-19 sospetto o confermato. Anche questo studio, sostenuto dall’ OMS, analizza l’utilità di farmaci quali l’idrossoclorochina: ma lo fa nella fase già avanzata della malattia, quando la sua azione è notoriamente inefficace. Pertanto, date le premesse, le conclusioni non potevano che sostenerne l’inefficacia. Come si legge nella pubblicazione, la sperimentazione è supportata da una sovvenzione all’Università di Oxford dal  Regno Unito Research and Innovation / National Institute for Health Research (NIHR ) e da un finanziamento del  NIHR Oxford Biomedical Research Center, Wellcome, Bill and Melinda Gates Foundation, Dipartimento per Sviluppo internazionale,  Health Data Research UK,  Medical Research Council Population Health Research Unit e  NIHR Clinical Trials Unit Support Funding.