L’analisi di Dilip Pawani, Didier Raoult e colleghi (settembre 2020) che smonta lo studio “Recovery” sostenuto dall’OMS. 
Leggi la versione “ridotta” riportata nel “Diario”

Pubblicata su International Medical Journal il 29 settembre (Scarica il documentoe diffusa in Italia il 30 settembre da “Affaritaliani” (Vedi l’articolo), quest’analisi demolisce l’intero studio “Recovery” finanziato anche dalla Fondazione Bill e Melinda Gates e utilizzato dall’OMS per dissuadere dall’uso dell’idrossiclorochina

Utilizzata da decenni per le malattie autoimmuni, l’idrossiclorochina (HCQ) non è una molecola nuova: ma se non è pericolosa o letale per chi la usa per tutta la vita, come può esserlo per chi la prende contro il Covid solo per una settimana? Tutti quelli che hanno criticato HCQ, non hanno mai risposto a questa domanda. Ma Didier Raoult e colleghi trovano la risposta sia ai dubbi sulla sua pericolosità, che a quelli sulla sua efficacia. Dimostrano, infatti, che il “come” e il “quando” viene somministrata, fa un’enorme differenza sul risultato; e rivelano che la dose di HCQ somministrata ai pazienti oggetto dello studio Recovery è “eccessiva e priva di giustificazione nella pratica clinica conosciuta”. Per cui “l’alta mortalità dei pazienti registrata dallo studio Recovery, non dipende dall’HCQ ma “dall’alto dosaggio utilizzato…”. Di qui la denuncia: “La totale assenza di un approccio medico-clinico dello Studio Recovery, deve spingere l’OMS a riconsiderare le decisioni prese in conseguenza a tale studio, per non farsi carico della responsabilità di un aumento di decessi nel mondo. Sottrarre un farmaco, dimostratosi sicuro e di accertata efficacia nella fase iniziale di malattia, contribuisce ad aumentare le morti di persone che avrebbero potuto essere curate e guarite, e a prolungare la pandemia…”. Così concludono gli autori i cui nomi sono qui di seguito riportati:

  • Dilip Pawar MBBS, MD, PhD, DSM, MBA, FCP (USA) Clinico Farmacologo, Scienziato di ricerca sul cancro e Covid Expert Mumbai (India);
  • Didier Raoult MD Direttore dell’IHU Méditerranée-Infection Boulevard Jean Moulin Marsiglia – vedi curriculum – (Francia);
  • Mauro Rango Medical Writer Università di Padova e fondatore del gruppo di medici “Ippocrate.org” (Italia);
  • Nise Yamaguchi MD, PhD Clinico Oncologo e Immunologo Institute of Advances in Medicine Università di San Paolo (Brasile);
  • Juan C. Bertoglio, MD Ass. Prof. Di Medicina e Immunologia Universidad Austral del Cile;
  • Alberto Palamidese, MD. Professore Aggiunto di Pneumologia Ospedale Universitario di Padova Medical Association Directory Board Università di Padova (Italia);
  • Vincenzo Soresi M.D. Director em. of Pneumology Ospedale Niguarda di Milano Professore em. di Anatomopatologia, Oncologia Clinica e Pneumologia Università di Milano (Italia);
  • Juan L. Hancke, DVM, PhD Prof. di Farmacologia e Tossicologia Università Austral del Cile;
  • Graziella Cordeddu Medical Writer Università di Cagliari (Italia);
  • Daniela Gammella Medical Writer Università di Parma, (Italia);


Come leggere al meglio il libro scaricandolo in formato PDF

Il formato PDF è il più diffuso, in quanto utilizzabile tramite il programma gratuito Adobe Acrobat Reader. Se non hai tale programma sul tuo dispositivo (computer, tablet, ecc.) scarica Adobe qui e poi salva il libro sul tuo dispositivo scaricando il PDF.

Come leggere il libro scaricandolo in formato Mobi

Il formato MOBI è un formato adatti agli eBook reader. Quelli gratuiti come ad esempio Calibre, FBReader, Mobipocket Reader o Mobi File Reader, ma anche commerciali come Kindle.