Messaggio su Facebook del 11 aprile 2021

Gentile Serena, sono Lello Voce, poeta napoletano e (ex)giornalista. Ho ancora un blog sul Fatto Quotidiano, ma ormai scrivo poco sui quotidiani. Sono stato l’autore della prima contro-inchiesta sui fatti di Genova e sull’assassinio di Carlo Giuliani, con tutta la serie di “problemi” che questo tipo di inchieste portano con sé. Da giovane ho anche scritto per “La Voce” del grande Cinquegrani. Le ho inviato una richiesta di amicizia, ma, al di là di questo le scrivo per ringraziarla. Il suo lavoro sul CoVid è magistrale, è acqua per tutti gli assetati che come me stanno cercando di mantenere la bussola ferma nel caos di questa ennesima emergenza. Forse essere napoletano mi sta aiutando, e essere veneto (vivo a Treviso) mi ha suggerito che si poteva e si doveva fare diversamente. Ho letto le sue pagine in una sola notte. Lei ha fatto ciò che io sognavo di fare, se ne avessi avuto la capacità e le forze. GRAZIE. Farò tutto quello che le mie povere forze mi permetteranno, se lei me lo permetterà, per dare risalto a questa sua splendida inchiesta. Dobbiamo tornare lucidi, guardare i fatti, analizzare, RICORDARE, progettare. Che a farlo sia stata un’allieva (come me) dell’Istituto Italiano per gli Studi filosofici non mi meraviglia. Insomma, visto che mi hanno dato un Premio Napoli, nel 2012, cercherò di guadagnarmelo. Lei mi ha ridato forza, voglia, speranza. La abbraccio dal Nord Est e scusi questa mia invadente intrusione.